sabato 6 aprile 2013

Noi due.



Io, che non riconosco più il mondo e le cose,
vorrei ridarti la luce che hai perso
vorrei donarti un mio cuore diverso
che te le renda di nuovo gioiose
che ti allontani un po’ dal tuo inverno
che ti rammenti cosa sono le rose.

Tu, che mi detesti dal profondo del cuore,

che mi vorresti di sicuro all’inferno
ma che mi amavi sino a quando l’Eterno
volle per noi un futuro diverso,
se ascolti ora queste mie parole,
sappi che t’amerò anche dopo che il verso
sarà inghiottito dalla luce del sole
e sarà scomparso l’intero universo.

Giorgio Passalacqua 9.03.2013

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